VOSNE-ROMANÉE
In Borgogna si dice che Vosne-Romanée produca i più grandi Pinot Noir del mondo. La concentrazione di Grand Cru in questo comune della Côte de Nuits non ha eguali: sei denominazioni di massimo livello, tra cui la leggendaria Romanée-Conti, i cui 1,8 ettari producono appena il doppio di vino di La Romanée, monopolio del Comte Liger-Belair su 0,84 ettari. Il paese aggiunse il nome "Romanée" al proprio nel 1866, quando il prestigio del vigneto omonimo era ormai impossibile da ignorare. Qui il Pinot Noir raggiunge una finezza aromatica che nessun'altra regione del mondo è mai riuscita a replicare in modo costante.
Sei Grand Cru, ciascuno con la sua personalità
Il Romanée-Conti, monopolio del Domaine de la Romanée-Conti, richiede pazienza: la sua completezza si rivela solo dopo anni di bottiglia. La Tâche, nelle stesse mani, è più seducente da giovane, al punto che la casa la considerò l'unico vino degno d'imbottigliamento in annate difficili come il 1950 e il 1951. Richebourg è il più voluttuoso, condiviso tra dieci proprietari tra cui DRC, Leroy, Grivot e Méo-Camuzet. La Grande Rue, originariamente Premier Cru, fu promossa a Grand Cru quando la sua collocazione tra La Tâche e Romanée-Conti fu riconosciuta troppo prestigiosa per una categoria inferiore. Romanée-Saint-Vivant è la più leggera del gruppo, più in basso nel pendio. Ogni nome è un'esperienza diversa, pur condividendo lo stesso villaggio.
Village e Premier Cru: dove cercare valore
I Grand Cru di Vosne-Romanée sono tra i vini più costosi del mondo, spesso inaccessibili anche agli appassionati più determinati. Ma la denominazione offre anche Village e Premier Cru di grande qualità, questi ultimi particolarmente rilevanti: Cros Parantoux reso celebre da Henri Jayer, Les Malconsorts al confine con Nuits-Saint-Georges, Les Beauxmonts e Les Suchots verso Flagey-Échezeaux. I domaines di riferimento includono diverse branche della famiglia Gros, Jean Grivot e Sylvain Cathiard, oltre ai grandi nomi già citati. Per chi cerca Pinot Noir di grande fattura senza il ticket dei Grand Cru, i Premier Cru di Vosne-Romanée sono uno dei migliori punti di ingresso possibili, e permettono di esplorare altri Pinot Noir della stessa grammatica aromatica borgognona.
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